CRISTIANO CREMONINI

19 febbraio 2022 – Agorà pag. 19

Gremita la quattrocentesca Cappella Farnese di Palazzo d’Accursio, sede del Comune di Bologna, in occasione della presentazione alla stampa di LUCIO DALLA – Anche se il tempo passa, la prima grande mostra-evento itinerante dedicata al celebre artista bolognese nel decennale della sua scomparsa.

Sarà l’antico Museo Civico Archeologico della città dotta, dal 4 marzo al 17 luglio 2022, a “dare il La” a questo percorso o tour nazionale che in autunno toccherà l’Ara Pacis della capitale, e nel 2023, per l’ottantesimo della nascita di Lucio, raggiungerà Napoli, poi Milano.

Un progetto frutto di un lungo e approfondito lavoro di ricerca basato su libri, articoli, filmati… ma soprattutto sulle numerose testimonianze di chi ha realmente conosciuto e amato l’artista, l’uomo e l’intellettuale Dalla, con l’intento di descriverne al meglio la poliedrica personalità e molti aspetti del tutto inediti della sua vita, per offrire al pubblico una lettura il più veritiera possibile.

Il percorso della mostra, promossa dal Comune di Bologna con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna, ideata e organizzata dalla società C.O.R. di Roma, prevede oltre dieci sezioni di esposizione: famiglia, infanzia e amicizie (tra queste le testimonianze di Ron e Walter Veltroni), gli inizi musicali (dagli esordi nell’operetta come bambino prodigio all’età di 5 anni fino alla fortunata esperienza sanremese del 1971 con la canzone 4/3/1943 su parole di Paola Pallottino); il cinema, il teatro, la televisione e ovviamente la sua musica (grazie ad un maxi schermo che riprodurrà i video dei suoi più popolari successi), fino ad arrivare all’importante collaborazione con il poeta e scrittore Roberto Roversi e al suo rapporto con Bologna. Durante la tappa nella capitale, spiega Alessandro Nicosia, esperto curatore, la mostra si arricchirà di una speciale sezione Dalla-Roma, che racconterà anche il suo rapporto con la casa discografica RCA, con Ennio Morricone e Gino Paoli. Stessa cosa per il periodo di Napoli, arricchito di nuovi, numerosi documenti.

Mostra Lucio Dalla 2023 Bologna“Lucio è patrimonio fondamentale del nostro paese; nostra ambizione è che Bologna, storico luogo di incontro fra artisti e intellettuali, parli di lui a tanti, uscendo anche dal proprio territorio e coinvolgendo sempre più le nuove generazioni”, esclama con orgoglio il Sindaco Matteo Lepore, in apertura dell’incontro. “Impresa ardua descrivere l’Universo Dalla in 1000 metri quadri appena, ma lo spazio del Museo Civico Archeologico si sposa straordinariamente bene!”, prosegue Alessandro Nicosia (di cui si ricordano importanti esposizioni dedicate a Fellini, Pavarotti e Sordi) assieme alla Fondazione Dalla, nata nel 2014; ed è proprio Emanuela Sponza, che ne presiede il comitato tecnico, a delineare gli obiettivi futuri: “ricordare e raccontare Lucio grazie ad un programma diffuso, in divenire, lungo tutto il biennio celebrativo 2022-2023, che si concluderà con l’ottantesimo anniversario della sua nascita”.

Andrea Faccani, Presidente della Fondazione, indispensabile “fonte di verità” per decifrare foto e documenti raccolti, conclude affermando che attraverso questa mostra è finalmente possibile conoscere “il vero Lucio”, con le sue complessità, l’ironia e la capacità di entrare con facilità nel cuore della gente.